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Appartamento in vendita in Via Santa Teresella degli Spagnoli

L’appartamento in vendita è sito nei pressi dei gradoni di Chiaia,  in un condominio in buono stato ma, privo di servizio ascensore e portierato è posto ad un terzo piano. L’appartamento è composto da soggiorno con salottino, due ampie camere da letto, disimpegno, lavanderia, cucina abitabile, doppi servizi oltre tre balconi di cui due con affaccio alla strada. Lo stato di manutenzione interna è ottimo, dispone di impianto di riscaldamento autonomo e gode di un’ottima luminosità in tutti gli ambienti.

Prezzo: € 247.000

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Quotazioni immobiliari locali e negozi, in zona Monte di Dio

MAGAZZINI

2° FASCIA
(Ubicaz. Minor pregio)
FASCIA MEDIA 1° FASCIA
(ubicaz. Maggior pregio)
1.066 €/mq 1.600 €/mq 2.133 €/mq

NEGOZI

2° FASCIA
(Ubicaz. Minor pregio)
FASCIA MEDIA 1° FASCIA
(ubicaz. Maggior pregio)
3.157 €/mq 4.735 €/mq 6.313 €/mq

LABORATORI

2° FASCIA
(Ubicaz. Minor pregio)
FASCIA MEDIA 1° FASCIA
(ubicaz. Maggior pregio)
1.962 €/mq 2.943 €/mq 3.924 €/mq

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Degrado tra il teatro San Carlo e la Galleria Umberto

In un fazzoletto di terra c’è la Napoli che ti aspetti dalla cartolina. Se scendi le scale dalla Galleria Umberto I hai a sinistra Palazzo Reale e più giù il Maschio Angioino immerso nel blu e a destra una fermata del bus, i taxi e lo scorcio che dalla fontana del Carciofo di piazza Trieste e Trento più giù, ti trascina verso via Chiaia o s’allarga, come un respiro, in piazza del Plebiscito e Palazzo Reale. Se invece decidi di guardare dalla Galleria direttamente di fronte ecco, c’è il maestoso Teatro San Carlo. Le foto dall’interno lo fanno sembrare ancora più grande di quanto appaia nella realtà, da fuori. È uno scrigno magnifico. È Napoli. Le macchinette fotografiche, pakistani che vendono aste per selfie, il Gambrinus che sforna caffè su caffè.

rifiuti-piazza-trieste-trento-1024x768Da qualche anno questo scorcio magnifico è diventato un disastro, il paradigma di una città depressa e accartocciata. La «carta sporca» di cui «nisciuno se ne mporta» cantata da Pino Daniele assume forme tangibili tra via San Carlo, piazza Trieste e Trento e piazza Plebiscito. È bastata una sessione di foto in un giorno qualunque in un’ora qualunque per mostrarlo. Auto in sosta selvaggia, motorini a frotte, strada lercia, addirittura bagni chimici di un cantiere ormai eterno, quello per la facciata della Galleria Umberto. I turisti che passano fotografano il palazzo Reale imbardato (si spera ancora per poco) dei lavori di restauro. Della facciata di Galleria Umberto poco si sa, invece. La monnezza accatastata davanti ai bidoni della differenziata a un occhio attento ha un nome e cognome: negozi? Ristoranti? Sarebbe facile risalire. Se solo si volesse. La sosta selvaggia in doppia o tripla fila (mentre gli stalli delle biciclette, sempre vuoti, sono solo una violenza inutile al territorio) è compito dei vigili urbani. Dove sono? C’è la Polizia Municipale in una delle zone più frequentate in assoluto dai turisti? «A volte sì, a volte no» spiega chi è seduto sulle panchine del piazzale antistante l’accesso di Palazzo Reale.

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E il Teatro San Carlo? Nonostante gli sforzi dell’amministrazione del Lirico per ripulire quotidianamente i portici d’accesso alla struttura non c’è granché da sorridere. Le imbardature, anti-crollo di calcinacci, la scarsa illuminazione serale della strada, spesso ravvivata solo dai fari dello taxi che lì hanno una frequentata area di sosta attiva 24 ore su 24. Stiamo parlando di un’area frequentata ogni giorno da centinaia di turisti. Tanto per fare un paragone: Fontana di Trevi a Roma, il Duomo di Milano. Parliamo di un fazzoletto di territorio che offre l’accesso a San Carlo, Palazzo Reale, Galleria Umberto, piazza Plebiscito, via Chiaia, piazza Trieste e Trento, costellato di bar famosi e altrettanto famosi ristoranti e pizzerie. E mentre un gruppo di turisti tedeschi guarda con malcelato schifo i rifiuti accatastati davanti alle campane della raccolta differenziata (sono le 10.15 del mattino, mica le 2 di notte) ci si chiede: ma non sarebbe possibile un maggiore impegno per presentare un luogo di Napoli – almeno uno! – con decenza, igiene e sicurezza?

fonte – fanpage.it

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Appartamento in vendita in C.so Vittorio Emanuele

L’appartamento in vendita è ubicato all’altezza hotel S. Francesco in un fabbricato d’epoca avente due accessi: uno in Via Santa Maria Francesca in cui l’appartamento è posto ad un quarto piano sottoposto e l’altro accesso è ubicato in Vico Politi dove vi si accede come primo piano. L’appartamento è composto da camera da pranzo, camera con soppalco, cucinotto, bagno, piccolo ripostiglio oltre due balconcini. Lo stato di manutenzione è discreto. L’appartamento si presta in particolar modo ad uso investimento per studenti o casa vacanza.

Prezzo: € 48.000

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Palazzo Reale cambia colore

Il lavoro di restauro, con consolidamenti localizzati, dei prospetti interni ed estemi del Palazzo Reale di Napoli, sta per giungere finalmente alla conclusione, ma c’è una novità che non è sfuggita al Consigliere Comunale Pino De Stasio.

“Osservando il Palazzo Reale di Napoli, oggi, mi fa pensare ad un problema di ittero legato al cattivo metabolismo della Storia. Il giallo non si può proprio vedere. Ricordo il rosso e i suoi riverberi lunari e la grandiosa bellezza dei volumi di mattina. E’ come si fosse eseguito un lavoro di “sottrazione” e ” spegnimento” della bellezza architettonica del manufatto del diciassettesimo secolo. Orrore”, scrive su Facebook De Stasio, riguardo al cambiamento di colore della facciata di Palazzo Reale dopo i lavori.

 

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‘A LATERE’-dal 1 al 14 settembre al Pan

L’evento, Patrocinato dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo e dal Comune di Napoli, propone al pubblico un percorso all’interno della ricerca artistica di Giose’ che, nella sperimentazione aniconica di materia e forma, spazia dagli anni Novanta ad oggi.

Le opere presenti negli spazi espositivi, affiancano il fruitore in un viaggio che è al contempo espressione della ricerca artistica ma anche eco delle sonorità e dei significati della vicenda umana. La monografia dell’artista, a cura di Rosario Pinto, verrà presentata il giorno 12 settembre 2016 alle ore 17.30 negli spazi espositivi della mostra. Oggetto della Conferenza del Prof. Rosario Pinto sarà l’attività di ricerca dell’ artista e la sua dislocazione storico-artistica.

‘Le Parole di Giancarlo’, tavola dedicata all’operato di Giancarlo Siani, sarà esposta durante l’evento presso la Sala Pianoforte del PAN.

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Tracce di memoria – Mostra dal 7 al 14 settembre 2016 PAN

Inaugurazione mercoledì 7 settembre, ore 18
Dal 7 al 14 settembre 2016
PAN – Palazzo delle Arti di Napoli (Foyer)
Via dei Mille 60, Napoli

Mercoledì 7 settembre, alle ore 18, presso lo spazio del Foyerdel PAN – Palazzo delle Arti di Napoli, sarà inaugurata la personale pittorica di Stefania Raimondi “Tracce di memoria”, a cura di Chiara Reale. La mostra, che gode del Patrocinio dell’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli, sarà visitabile fino al 14 settembre 2016.

“Con Tracce di Memoria Stefania Raimondi rende esplicita la sua coraggiosa sperimentazione dei materiali accompagnata, in modo non contrastante ma complementare, da una poetica delicata, un messaggio sotteso e mai invadente. L’artista lavora in bilico fra volontà di controllo (la precisione delle linee, la fedeltà ai dettagli anatomici) e quella di abbandono (l’utilizzo di materiali inusuali e dal risultato incerto come il gesso o il carboncino su legno), nel continuo tentativo di porre una tregua fra la rassicurante precisione e la fame di scoperta. Su legni e cartoni, rigorosamente riciclati, prendono forma in calce, carboncino e olio corpi di uomini e donne che sembrano appartenere indissolubilmente alla natura del materiale stesso, come se fossero stati lì ad aspettare che l’artista li riportasse alla luce. A una storia già vissuta, ovvero la storia che il supporto recuperato porta con se e che non potremo mai conoscere, si sovrappone l’esperienza dell’artista, la volontà di continuare a raccontare proprio dal punto in cui qualcuno ha finito di farlo. Il ciclo di lavori Tracce di Memoria di Stefania Raimondi è anche questo: la volontà di rincominciare ad intraprendere un percorso terminato da qualcun altro, il nodo con cui il bandolo di una matassa ormai terminata si allaccia al bandolo di una matassa del tutto nuova”.

fonte – comune.napoli.it